08 Gennaio 2010
Buon anno Elpral.
E’ un augurio sincero per una squadra ed una società che, in questo abbrivio di campionato, è stata oggetto di particolari attenzioni da parte della malasorte.
La lunga fila di infortuni che ha condizionato la squadra arsina e che ha pesantemente condizionato il cammino in Campionato ha davvero dell’incredibile : Sautariello, De Falco, Sanseverino, De Palma, Ucci, Vespero. Eppure, tra mille difficoltà, i ragazzi dell’Elpral sono ancora lì a giocarsi la permanenza nella categoria con altre squadre che hanno avuto la ventura di avere un cammino più regolare.
L’ultima partita casalinga del 2009 con la capolista Gaeta ha dimostrato che l’Elpral è una squadra tosta nel carattere e con buone individualità tecniche.
I ragazzi di Mister Monaco hanno dato davvero filo da torcere al team del Gaeta perdendo i primi due set con il minimo scarto mentre nel terzo set con in mano l’inerzia della partita hanno dovuto cedere il parziale, sino allora condotto con un distacco di quattro punti, per la contemporanea espulsione di Cavaccini e l’infortunio alla caviglia del centrale Ucci, costretto a rimanere fermo per un mese per l’infortunio subito.
Il bilancio di questo primo scorcio di stagione, sebbene negativo in termini di punteggio in classifica, ha evidenziato la validità sia personale sia tecnica degli atleti del roster arsino che, sotto il profilo dell’impegno profuso in palestra ed in campo, davvero sono da encomiare, lottando contro ogni avversità.
L’augurio che rivolgo loro è quello di cominciare a raccogliere in partita il grosso lavoro che settimanalmente svolgono negli allenamenti perché hanno le capacità fisiche e tecniche per raggiungere la zona tranquilla della classifica e arrivare a mettere il colpo della staffa sull’obiettivo stagionale della società che è la permanenza in categoria.
La ripresa del Campionato vedrà l’Elpral impegnata nella trasferta con il Monterotondo Volley, altro impegno proibitivo per la squadra arsina contro un team che veleggia, da inizio campionato, nei piani alti della classifica.
Il match sembrerebbe chiuso nel pronostico ma è sempre bene ricordare che in campo si gioca in sei contro sei e nello sport nulla è scontato se non dopo il fischio finale di chiusura della gara.
Luca Galdieri


